02, 3, 2009
Dottor Ernesto Gastaldo
il medico dei poveri, il medico di tutti
Dr .Ernesto Gastaldo.
Nel 2009 ricorre il 40esimo anniversario della morte del dr. Ernesto Gastaldo, notissimo in paese in quanto svolse per quarant’anni la professione di medico condotto. Egli fu figura nobilissima di uomo e di professionista.
In questa ricorrenza, in collaborazione con il Comune di Ponzano Veneto, la Famiglia Gastaldo e l’Associazione AIRDA, in collaborazione con il Gruppo artisticoculturale Milo Burlini intendono commemorare il Dottor Ernesto Gastaldo.
L’AIRDA presenterà un libro dedicato alla sua vita e alle sue invenzioni nel campo medico. La presentazione avrà luogo sabato 24 gennaio alle ore 15,30 presso la Palestra della scuola elementare G.B. Cicogna, a Paderno.
Interverranno: Ernesto Brunetta, storico; Maria Pia Garavaglia, ex Ministro della Sanità; Enrico Granieri, Professore Ordinario di Neurologia; Pierduilio Pizzolon, Cultore di Storia Ponzanese; Paola Scalella, già prof. ordinario di Patologia Clinica Università di Padova; Luisa Tosi, Pedagogista; Mario Ruffin, Medico specialista in Medicina Interna. Il coordinamento sarà affidato ad Adriano Ciccotosto, insegnante di Discipline Umanistiche.
Seguirà, alle 18.30, l’inaugurazione di una mostra commemorativa, organizzata da Gruppo Milo Burlini ed Airda presso la Barchessa di Villa Serena, che rimarrà aperta dal 24 gennaio all’8 febbraio 2009, dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.
Nel corso della commemorazione è previsto un incontro tra il dr. Giovanni Gastaldo e i bambini delle elementari di Campagna “Ernesto Gastaldo” per far conoscere il personaggio cui è intitolata la Scuola. Nell’ambito della Mostra sono inoltre previsti intrattenimenti e letture sul dottor Ernesto Gastaldo, organizzati dal Gruppo Milo Burlini. Grazie anche al contributo comunale le famiglie del comune potranno avere il libro in omaggio, ritirandolo presso la biblioteca. La distribuzione avverrà attraverso le scuole elementari e medie e all’uscita dalle Messe di domenica 25 gennaio, davanti le Chiese di Ponzano, Paderno e Merlengo.
Il libro dedicato ad Ernesto Gastaldo verrà consegnata anche ai partecipanti alla presentazione e alla visita della mostra.
Ernesto Gastaldo era nato a Selva del Montello nel 1897, da una povera famiglia di contadini mezzadri; a prezzo di enormi sacrifici, dopo aver conseguito la maturità classica, riuscì ad iscriversi alla Facoltà di Medicina dell’Università di Padova. Interrotti gli studi durante la guerra del 1915/18, operò come sergente medico vicino al fronte. Ripresa la frequenza universitaria, si laureò a pieni voti nel 1921.
Fu assunto come medico condotto nel comune di Ponzano Veneto dal 1 gennaio 1923. Ancora giovane medico, benché contrastato dal parere di illustri colleghi, riuscì a diagnosticare il vaiolo nel Comune di Villorba e conseguentemente ad isolare e stroncare l’epidemia che interessava pure il Comune di Ponzano. Si specializzò in Ortopedia e in Ostetricia nonché in Igiene, Otorinolaringoiatria e Radiologia.
Inventò e costruì vari apparecchi per curare le lesioni e le malformazioni degli arti inferiori e per facilitare le visite ginecologiche o per potenziare le forze naturali nei parti difficili. Riuscì a brevettare queste sue invenzioni e a provarle con successo sui pazienti, ma non arrivò mai a riprodurle industrialmente e a diffonderle per mancanza di mezzi economici e di adeguati sostegni istituzionali. Fu sempre sollecito verso i suoi ammalati, negli ambulatori, nelle visite domiciliari di giorno e di notte, quando fosse richiesta la sua presenza.
Pronto a battersi per una giusta causa, riuscì ad ottenere che il lascito dell’Onorevole Cicogna al Comune fosse considerato a scopo assistenziale; tale eredità fornì all’Amministrazione comunale notevole ricchezza da destinare allo sviluppo del Comune. Inoltre non esitò a mettere a repentaglio la propria vita per gli altri: è noto il suo intervento per la salvezza della marchesa Maria Carla Bourbon del Monte, ricercata dalle SS in quanto ebrea. Durante le operazioni belliche offrì ospitalità e cure nella sua casa a partigiani feriti.
Prestava ancora la sua opera nel Comune quando, di ritorno da una gita al mare, il 18 luglio 1969, per un grave incidente, perse la vita assieme alla moglie Maria Miatello.
Una folla esterrefatta e commossa lo accompagnò all’ultima dimora.
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