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Premessa


II presente lavoro si riferisce alla storia, ai personaggi ed ai fatti più notevoli che hanno
caratterizzato nel corso degli anni il Comune di Ponzano Veneto, nonché agli usi, costumi e tra-
dizioni della popolazione.
Esso si propone inoltre di sottolineare il grande sviluppo economico e sociale avvenuto nel
periodo del secondo dopoguerra, che ha contrastato nettamente con la precedente situazione e
che ha portato a tutta la cittadinanza un grado notevole di benessere.
Le tre frazioni vissero infatti un lunghissimo periodo di letargo, ancorate a vecchie tradi-
zioni, in una rassegnata mediocrità, senza compiere alcun atto o tentativo per rompere la morti-
ficante monotonia del loro «vivere» attraverso i secoli.
Gli eventi storici, precedenti la seconda guerra mondiale, poco o nulla contribuirono a miti-
gare questa situazione di miseria e nessuno stimolo, nessuna iniziativa venne a smuovere l’arida
e sconfortante vita della popolazione. Solo dopo il predetto conflitto mondiale, il Comune, grazie
al cospicuo lascito Cicogna, riuscì a compiere una considerevole svolta passando da una fase, per
così dire, infantile ad una fase adulta. Si realizzò in questo periodo un intenso e sorprendente
sviluppo di opere pubbliche e private che cambiò la fisionomia dei tre paesi dando ad essi un
nuovo aspetto.
A tale riguardo è qui doveroso sottolineare l’opera svolta con encomiabile impegno, compe-
tenza e dinamismo dal cav. Luigi Martini, vice sindaco dal 14 aprile 1946 al 9 giugno 1951 e
sindaco dal 10 giugno 1951 al 17 luglio 1975, attività proseguita dal sindaco attuale cav. Dino
Bonesso.
Questa storia viene pubblicata affinchè le nuove generazioni, nel leggere queste pagine,
possano riconoscere l’immenso sforzo compiuto in così breve volgere di tempo per superare deci-
samente una situazione difficile che si protraeva da secoli. Di tale sforzo sono prova il notevole
sviluppo edilizio nonché l’insediamento perentorio dell’industria, dell’artigianale e di molte altre
attività.
Auguriamoci che la feconda evoluzione in atto possa ulteriormente proseguire e che il be-
nessere così rapidamente raggiunto proceda verso altri traguardi.
Vogliamo inoltre sperare che, con il progresso materiale, non impoverisca il patrimonio spi-
rituale posseduto dalle passate generazioni e da esse tenuto nel massimo onore.
G. P.