Wednesday, January 25, 2012
Carnevale 2012
Domenica 29 Gennaio Ore 16.00
Teatro Dei Burattini Per Bambini - Compagnia “L’aprisogni” Di Treviso
I Tre Porcellini
Presso Il Salone Dell’oratorio Parrocchiale Di Paderno In Collaborazione Con L’oratorio Di Paderno

Domenica 5 Febbraio Ore 16.00
Teatro Dei Burattini Per Bambini - Compagnia “Corniani” Di Mantova
Le Avventure Di Fagiolino
Presso L’oratorio Parrocchiale “Don Bosco” Di Ponzano In Collaborazione Con Il Circolo Noi Di Ponzano
Domenica 12 Febbraio Ore 16.00
Teatro Dei Burattini Per Bambini - Compagnia “Paolo Papparotto” Di Treviso
Arlecchino E Il Principe Dei Mamelucchi
Presso L’oratorio Parrocchiale Di Merlengo In Collaborazione Con Il Circolo Noi Di Merlengo
Ingresso Libero
Info 0422 960332
Assessorato Alla Cultura
Comune Di Ponzano Veneto
Biblioteca Comunale
Locandina burattini 2012f formato PDF
Thursday, August 04, 2011
Ponzanesi nel mondo
Il Comune di Ponzano Veneto vuole:
1 – Raccogliere i racconti dei migranti sia fra i rimpatriati che fra chi è ancora all’estero;
2 – Scoprire un passato più o meno felice, attraverso esperienze e ricordi;
3 – Capire le motivazioni, le emozioni o i drammi vissuti
5 – Creare un archivio di vecchie lettere, foto, documenti di viaggio, utili a dare un’idea del tempo.
Il tutto per realizzare un libro ricordo di questa realtà che sta scomparendo.
Se hai piacere di collaborare aspettiamo i tuoi ricordi.
Per ulteriori informazioni e dettagli su come partecipare: questionario
Saturday, June 11, 2011
Un Mare di Titoli, una Montagna di Libri
”leggere è viaggiare”
IN BIBLIOTECA NON SOLO FIABE!
Tintinnabula giocattolomuseo di Roberto Papetti
Giardinieri in erba di Emanuela Bussolati
Lo sai che i papaveri… II giardino fiorito a scuola e nel tempo Iibero di Nadia Nicoletti
l’insalata era nell’orto -!‘orto a scuola e nel tempo Iibero di Nadia Nicoletti
II manuale della natura di Frederic Lisak
Le ricette di Giulio Coniglio di Nicoletta Costa
Le regole raccontate ai bambini di Gherardo Colombo
Guinness world records 2011
Evoluzione: la storia della vita sulla terra prima e dopo Darwin di Sara Capogrossi Colognesi
New Playtime Multimedia, videocorso d’inglese a cartoni animati
Astrolibro dell’universo di Umberto Guidoni e Andrea Valente
Esploriamo iI corpo umano: un viaggio tra i segreti di una macchina perfetta di Steve Parker
Enciclopedia del cavallo di Sandy Ransford
Dizionario bilingue bambino I cane cane I bambino di Roberto Marchesini
C.C.P.: cicogne, cavoli, provette di Brunella Baldi
Come parlare alle ragazze di Alec Greven
Pietro per strada di Franca Vitali Capello
Quindicione (Toy sui pianeta terra) - 15 volumi
Questi sono solo alcuni dei libri e dvd che potete trovare nella sezione ragazzi della biblioteca, venite a curiosare tra gli scaffali e a scoprirne altri. . . Buone vacanze e buona lettura!
BIBLJOTECA COMUNALE DI PONZANO VENETO
Via G. B. Cicogna 45 - 31050 Ponzano Veneto (TV)
tel. 04221960329
email: biblioteca@comuneponzanoveneto.it
Illustrazione: Marta Farina
martafarnia.com
Monday, February 21, 2011
Il significato dei progetti con i Trevisani nel Mondo
Terra di emigrazione: espressione di responsabilità e solidarietà.
L’occasione è propizia per salutare i nostri migranti ed informarli sui progetti che la sezione del Comune di Ponzano Veneto sta realizzando insieme all’Amministrazione comunale.
A settembre 2010 si è conclusa la prima fase di ricerca e studio sui flussi migratori che hanno interessato il nostro Comune dall’800 fino ai giorni nostri; questa indagine demografico-statistica è stata condotta da Luigino Righetto, “storico” responsabile dell’anagrafe del Municipio, ora in pensione, che si è reso disponibile in modo appassionato.
Dai numeri ora si passerà agli approfondimenti storico- sociali con l’ausilio di interviste presso le famiglie per l’acquisizione di testimonianze sia orali che documentali (foto in particolare).
In questa fase scenderà in campo il nostro Professor Pierduilio Pizzolon appassionato cultore della storia delle nostre terre.
Questo lavoro, coordinato dalla Trevisani del Mondo locale, si propone il fine di indicare una destinazione verso la quale intraprendere i primi contatti istituzionali per un possibile gemellaggio futuro che si possa rendere realtà in questa legislatura.
Non solo, l’idea è anche quella di dare alle pubblicazioni un libro sull’emigrazione ponzanese
Si aggiunge inoltre la volontà concreta di rendere omaggio a tutti gli emigranti con un’opera che sappia rappresentare il valore del sacrificio e della determinazione delle nostre genti.
Un popolo “deve sapere da dove viene per sapere dove andare”, è questo il filo conduttore che ci unirà sempre e che storicamente ci porterà a riconquistare una forte autonomia in un assetto federale che renda giustizia ed equità ai nostri territori virtuosi e responsabili.
Monday, September 20, 2010
La Biblioteca vince il Premio Nazionale!
La prima edizione del “Premio Nazionale Nati per Leggere” giunge a compimento decretando la vittoria, nella sezione “Reti di Libri”, dell’Ulss 9 di Treviso e delle Biblioteche che collaborano al progetto, tra cui anche la Biblioteca comunale di Ponzano Veneto.
Il progetto premiato è stato riconosciuto dalla giuria come il miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni, capace di coinvolgere il più ampio numero di soggetti, dai genitori ai bibliotecari, dai pediatri agli insegnanti, educatori e volontari, con azioni variegate ed efficaci. La Biblioteca di Ponzano Veneto, insieme alle Biblioteche di ben 37 comuni del territorio e al personale sanitario dell’Ulss 9, ha partecipato attivamente alla creazione ed alla realizzazione di tutte le azioni di promozione della lettura nei bambini in età prescolare, allestendo e curando la Sezione Ragazzi, curando e diffondendo materiale informativo personalizzato per le varie fasce di età, proponendo il dono di un libro al compimento del primo anno di vita, e realizzando laboratori di lettura animata.
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo il 17 maggio nello spazio Arena Bookstock del Salone Internazionale del Libro di Torino. Nati per Leggere è un progetto nazionale, che ormai da dieci anni riunisce educatori, medici, pediatri e bibliotecari, con l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.
La stimolazione e il senso di protezione che genera nel bambino il sentirsi accanto un adulto che racconta storie già dal primo anno di vita e condivide il piacere del racconto è impareggiabile. Il beneficio che il bambino trae dalla lettura a voce alta, operata in famiglia in età prescolare, è documentato da molti studi e favorisce il successo scolastico, in quanto i bambini iniziano a confrontarsi con il linguaggio scritto attraverso il quotidiano contatto con la lettura mediato dai loro genitori. La qualità di queste esperienze precoci influisce sul linguaggio e sulla capacità di comprendere la lettura di un testo scritto all’ingresso a scuola.
Wednesday, November 26, 2008
ROTONDA “LOSCHI”
Una rotonda sperimentale inaugurata il 11/10/08 in via Volpago Nord, in località “Loschi”, dove s’incrociano via Casette e via Postumia, strada di collegamento verso Camalò, frazione del Comune di Povegliano. L’incrocio “da Loschi” è sempre stato seguito attentamente dalle varie amministrazioni comunali. Un intervento migliorativo e di messa in sicurezza risale a una decina di anni fa, ma non è più sufficiente per i mezzi che oggi vi transitano.
I cittadini non si sentono abbastanza sicuri soprattutto per il mancato rispetto dei limiti di velocità, nonostante via Volpago sia una delle maggiormente “contravvenzionate” dalla nostra Polizia Municipale. Un’ulteriore difficoltà per chi si immette in via Volpago è determinata dalla poca visibilità. Per queste ragioni è stata decisa la scelta sperimentale di una rotonda, che, anche in virtù di quanto già fatto alcuni fa, non richiederà grandissimi lavori. Su questo intervento abbiamo coinvolto il Comune di Volpago del Montello, che approva la soluzione.
Fonte: Focusinforma.org
Friday, October 12, 2007
Parco Urbano
Relazione Tecnico - Illustrativa: Premessa
La presente relazione è a corredo del progetto definitivo-esecutivo per la realizzazione di un Parco Urbano a Paderno di Ponzano Veneto.
Il progetto approfondisce e delinea con maggior precisione l’ipotesi del progetto preliminare agli ati del Comune, pertanto nella presente relazione saranno ripresi parte dei concetti allora esposti, approfondendo nella sostanza le soluzioni prospettate, anche alla luce dei nuovi elementi nel frattempo maturati.
Consideraro comunque che le risorse disponibili consentono di rendere definitive soltanto una parte delle ipotesi progettuali prospettate nel progetto preliminare, il nuovo progetto si riferisce solo a tale parte di lavori realizzabili.
Inquadramento Territoriale
L’area in cui è previsto la realizzazione del Parco Urbano si trova all’interno della frazione di Paderno, facente parte del Comune di Ponzano Veneto e si estende su una superficie di circa 4 Ha. Il comune nasce in seguito alla costruzione della strada Postumia, in corrispondenza del fiume Giavera, ma le notizie storiche riguardanti proprio Paderno sono le più recenti rispetto alle altre due frazioni che compongono il comune, Merlengo e Ponzano. Tuttavia è la frazione più giovane quella che oggi conta il maggior numero di abitanti anche per il fatto che è sede municipale.
Paderno si trova nell’area Nord Est del comune ed è ben servita dalla rete viaria: l’accesso a questa zona, e di conseguenza al parco, infatti è consentito a chi deve arrivare da Castelfranco Veneto (tramite la strada provinciale 102 Postumia in 20 minuti), a chi parte da Treviso (tramite via Roma m 15 minuti ), a chi viene dai comuni vicini come Paese e Villorba (tramite via Morganella o ancora via Postumia), ma anche a chi giunge da più lontano grazie all’uscita autostradale (A27 Venezia Belluno) Treviso Nord.
Tale facilità di acceso mette la zona del parco in condizione di ricevere anche gì, utenti provenienti da tutto
l’hinterland di Treviso.
La distribuzione della popolazione all’interno del Comune è localizzata principalmente nei centri delle tre frazioni e in secondo luogo nelle località Barrucchella, Campagna Alta e intomo al bivio tra le strade provinciali 55 e 56; l’attività edilizia evidenzia una forte propensione per la casa unifamiliare con un recente macroscopico rientro della popolazione verso i centri, che indica una tendenza all’accorpamento dei centri stessi Ultimamente infatti si è puntato al recupero fisico e funzionale del quartiere “Ruga”, nelle vicinanze de parco, per essere devoluto principalmente alla residenza , ma anche con possibilità di alcune utilizzazioni nel terziario, integrate con la stessa.
Sunday, February 25, 2007
“MIGRANTI” a Ponzano Veneto
Gli immigrati a Ponzano sono il 6% della popolazione, un fenomeno in crescita che non può essere più ignorato.
Gli immigrati per la loro diversità d’abitudini, costumi, cultura e religione suscitano interrogativi, preoccupazione ed anche paure, soprattutto per fenomeni diffusi di microcriminalità. “II chicco di grano” ha promosso questa ricerca, per vari aspetti molto limitata, per cominciare a conoscere quanti sono, da dove provengono, come sono composte Ie famiglie, che lavori svolgono gli immigrati nel nostro comune.
La conoscenza e la prima condizione per affrontare un problema complesso come l’immigrazione. La consapevolezza rende pili sicuri e pili forti, i pregiudizi inducono chiusure e paure.
La presenza degli immigrati a Ponzano
A Ponzano sono presenti 690 immigrati, 362 uomini e 318 donne, provenienti da 52 paesi.
Dall’Unione Europea provengono 31 persone, 11 maschi, 20 femmine, dall’Europa dell’est 356 di cui 198 uomini e 158 donne, dall’Africa 169 di cui 100 maschi e 69 donne, dall’Asia 77 persone suddivise tra 43 maschi e 34 femmine, infine dall’America 57 di cui 20 maschi e 37 donne.
Tavola 1: Immgranti per aree di provenienza.
Tavola 2: Distribuzione % per aree di provenienza.
Negli ultimi anni: dal 1996 al 2000, si sono iscritti all’anagrafe comunale 239 immigrati, nel quinquennio successivo, dal 2001 al 2005, sono quasi raddoppiati, infatti, ne sono stati registrati 427. La maggioranza di questi sono singoli, hanno lasciato la famiglia, che mantengono con il loro lavoro, nei paesi d’origine, anche se la ricongiunzione familiare appare in crescita e in questi anni si sono registrate 48 nascite di figli d’immigrati anche a Ponzano. Solo otto risultano disoccupati, la stragrande maggioranza e impegnata in quei lavori per cui non si trova manodopera italiana, badanti (64), operai (201), muratori (64) anche se appaiono in crescita Ie figure di piccoli imprenditori e liberi professionisti, gli studenti sono ottantotto. Gli immigrati a Ponzano si concentrano per il 63,4% in una fascia d’età tra i 19 e i 45 anni. II loro apporto e sempre pili determinante per il nostro sistema produttivo e per la nostra economia, vanno perciò risolti in positivo i problemi d’accoglienza, sconfiggendo l’ emarginazione sociale con I una corretta integrazione, per affermare la condivisione delle nostre regole e delle nostre leggi. “II chicco di grano” ha promosso questa ricerca, per vari aspetti molto limitata, per cominciare a conoscere quanti sono, da dove provengono, come sono composte Ie famiglie che lavori svolgono gli immigrati nel nostro comune. La conoscenza e la prima condizione per affrontare un problema complesso come l’ immigrazione. La consapevolezza rende pili sicuri e pili forti mentre i pregiudizi inducono chiusure e paure.
Wednesday, January 03, 2007
Dialetto Veneto
`Riconoscendo l’arbitrarietà delle definizioni, in seguito a discussione, si è deciso di usare il termine lingua per le lingue riconosciute come tali nella codifica ISO 639. Per gli altri idiomi, viene usato il termine dialetto.
l dialetto veneto è una lingua parlata, sotto forma di diverse varianti, nella Regione Veneto e in parte del Friuli (Italia), sulla costa Dalmata (Rep. di Croazia), in Messico (nel paese di Chipilo), in Brasile (negli Stati di Rio do Sul e di Santa Caterina). In questi ultimi Paesi è stata portata dagli emigranti provenienti dal Veneto, ma nel Rio Do Sul è stata imparata e viene utilizzata anche da persone di altra origine: il primo dizionario di Talian (o Vêneto Brasileiro) fu compilato da un Polacco.
Le principali varianti del veneto sono:
*il veneto-centrale (padovano-vicentino-polesano)
*il veneziano (veneto orientale)
*il veronese (veneto occidentale)
*il trevigiano e il feltrino-bellunese (ven. settentrionale
Anche buona parte del lessico è comune, e le variazioni sono spesso limitate alla pronuncia: per esempio «gato/gat», «saco/sac» , «fero/fer», «magnar/magnare», «vardar/vardare», «nasion/nazion/nathion» , «verxo/verzo/verdho» ... E ancora «la scala /‘a scàea» , «sorela/sorèa» (spesso unificate con la L-tagliata (Ł, ł) “ła scała” e “soreła”) oppure «vérdi /virdi» , «dotóri /duturi».
Queste ultime due forme sono dette metafonetiche e sono tipiche del veneto centrale oltre che del Gradese, resi celebri da autori come Ruzante e Biagio Marin: molti le ritengono già morte o comunque secondarie in quanto troppo difformi dall’italiano standard (che ha “verdi” e “dottori”) ma in realtà esse sono ancora discretamente usate. Si trovano comunque anche in altre varianti venete, sebbene in misura minore.
Tutte le varianti sono state usate da poeti veneti (fra cui Ruzante, Goldoni, Zanzotto, Barbarani, Marin) ma alcune di esse sono state portate anche all’estero, per esempio la variante nord-trevigiana di Segusino è tutt’ora parlata in Messico a Chipilo con forti influenze spagnole, mentre un misto di vicentino e bellunese è parlato in Brasile anche se ha ricevuto influenze portoghesi e di altre lingue del Nord-Italia.
La variante veneziana veniva utilizzata invece in molti atti ufficiali durante il governo della Serenìsima Repùblica di Venezia.
Ovviamente ci sono delle parole molto diverse da zona a zona come «fogołar/larìn» , «ceo/cenin/picenin» , «el xe / l’è» , «ła xe / l’è» , «el ga / l’à» , «ła ga / l’à» , «i gavéa / i avéa» , «magnémo/magnòn»...
Anche la sintassi presenta qualche variazione: nel veneto settentrionale, ad esempio, gli interrogativi restano in fine di frase «Fàtu che? Sìtu chi? Vàtu onde?» mentre nelle altre varianti essi risalgono in prima posizione « ‘Sa fèto? Chi/Ci sìto? ‘Ndo vètu?». In queste ultime zone l’interrogativo finale esiste ma solo come forma rinforzata. Esistono poi anche forme doppie con enfasi particolare « ‘Sa vèto indove!? ‘Sa fèto cósa!?».
Queste varianti condividono quasi completamente le stesse strutture morfosintattiche. Fra le tante citiamo per esempio il pronome clitico obbligatorio davanti ai verbi nella seconda persona singolare e nella terza sing/plur: «Giorgio el vien» , «I veci i parla» , «ti te parli/parla» o «ti ti/tu parla»
Tali pronomi, quando presenti, hanno carattere distintivo: sono cioè essi a stabilire il senso della frase e non sono le desinenza finali del verbo: «el sente
<--> i sente» (=sente/sentono) oppure «te parlavi <-->parlavi» (=parlavi/parlavate). Ciò permette addirittura di eliminare, in certi casi e in certe varianti, le vocali finali del verbo senza pregiudicare la correttezza della frase «el sent, i sent» o quantomeno di scambiarle «te parlavi = te parlava»
In Piemontese, invece, come in Milanese e Italiano, il senso della frase è sempre comunque affidato alle vocali finali del verbo. Per esempio Piem. «a canto
<--> a canta» , Mil. «el canta <--> canten» , It. «canta <--> cantano»...
Tipico del veneto è anche l’interrogativo-esclamativo sottointeso o vuoto: «Vùto ndar?!» (ital.= DOVE vuoi andare!), «Vùtu far?!» (ital.= COSA vuoi farci!)
Ricordiamo che il veneto è ancora capito e parlato fra alcuni discendenti di emigranti veneti a Latina (Italia) mentre non è più usato nella comunità di Arborea (Sardegna centro-occidentale), sebbene abbia esercitato qualche influenza sul sardo locale.
Infine, non dimentichiamo che alcune parole sono comuni solo a veneto e catalano «mé pare=mon pare» (it.padre), «mé mare=ma mare» (it.madre), «masa=massa» (it.troppo)
Fonte:
http://www.matura.it/enciclopedia/dialetto_veneto.htm
http://www.encyclopedie-it.snyke.com/articles/dialetto_veneto.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_veneta
Monday, March 15, 2004
A Tale of Two Houses
“Il Palazzon”, edificio situato a Ponzano di proprietá di Angelo e Giuseppe Benetton.
“Il Palazzon” fu costruito nel Cinquecento con il carattere di una villa di campagna, anche se in sequito decadde a ruolo di casa colonica. Esso diede il nome ad un ramo della famiglia Benetton.


