Ponzanesi nel mondo
citizens at large
Monday, February 16, 2009
Premio al lavoro
La foto a fianco ritrae la famiglia di Francesco Pizzolon, classe 1926, che nel 1950 partì da Paderno per l’Argentina. Si trasferì 2 anni dopo in Uruguay, paese dove si è fatto molto onore anche in campo lavorativo. Nell’estate del 2007 è stato infatti insignito dalla Camera di Commercio di Treviso del premio Fedeltà al Lavoro e Progresso economico, in qualità di imprenditore trevigiano all’estero distintosi per la proria attività.
In quell’occasione il riconoscimento venne ritirato dal cugino, lo studioso locale Pierduilio Pizzolon. Nel maggio di quest’anno Francesco Pizzolon ha potuto invece ritirare personalemente la targa che gli è stata conferita, durante l’annuale pranzo degli Anziani, da Amministrazione comunale e dalla sezione locale dell’Associazione Trevisani nel Mondo”. Si è trattato di un momento toccante, in cui tutta la comunità si è stretta intorno ad uno di quei tanti emigranti che, nel mondo, con coraggio e dedizione, hanno saputo rappresentare al meglio la terra di origine.
Saturday, February 07, 2009
Australia e Venezuela
Significativo incontro estivo fra due cugini (li vediamo nella sede centrale della “Trevisani nel Mondo”) nati all’estero da famiglie di origini ponzanesi, che hanno fatto fortuna, in due diversi angoli del pianeta. Si tratta di Angelo Piovesan, da Adelaide, Australia, e del “venezuelano” Roberto Rigoni. Angelo Piovesan, oggi affermato ingegnere civile, nacque in Australia nel 1950, due giorni dopo che sua madre, Vittoria Teso, era sbarcata dalla nave col marito, l’oggi 94enne Mario Piovesan.
Il cugino Roberto Rigoni è nato in Venezuela 44 anni fa e ha avuto diverse esperienze nel mondo, che lo hanno portato anche in Brasile e negli Stati Uniti. Come il cugino “australiano” oggi lavora come ingegnere civile.
Thursday, February 05, 2009
Con i giovani a Montevideo
Il presidente della sezione di Ponzano Veneto dell’associazione “Trevisani nel Mondo”, Alessandro Benvegnù, ha partecipato, lo scorso giugno, al III Incontro del Comitato dei Giovani Veneti all’Estero, che si sono radunati in gran numero a Montevideo, in Uruguay.
L’ambizioso progetto che i giovani veneti si sono prefissi è quello di dare una continuità storica al mondo associazionistico sia in Veneto che all’estero.
Le tematiche sono ben conosciute e gli strumenti tecnologici oggi consentono di avvicinare le distanze a costo pressochè zero. Le modalità per raggiungere l’obiettivo possono essere molteplici, ma durante questo III Incontro si è convenuto di concentrare le forze su alcuni precisi fronti. In primo luogo il Coordinamento intende creare una “banca dati delle professioni” che metta in collegamento tra di loro i discendenti degli emigrati veneti e questi con il mondo economico del Veneto.
Il secondo fronte di intervento riguarda il mondo delle scuole, con la proposta per un contatto con i rappresentanti delle consulte studentesche degli istituti scolastici superiori della nostra regione, per sensibilizzare gli studenti sulle tematiche legate all’emigrazione e promuovere l’attività delle associazioni.